Un anno forse non fa la differenza per molti.
Passa rapido che quasi non te ne rendi conto, gli avvenimenti si susseguono veloci.
Ma quando ti manca una persona, allora tutto va diversamente.
Le giornate si trascinano lente, combatti con la voglia di sbirciarlo su facebook, con l’assenza, la mancanza, il vuoto.
E sei così cambiato.. così cresciuto.. così lontano.
E chissà se mi pensi ancora, se ti mancano le chiacchierate fino a notte fonda, le confidenze, gli scherzi, le risa, lo spalleggiarsi, stare fianco a fianco anche a distanza per tirarsi su nei momenti bui.
Tutto è cambiato.. O sono solo un po’ più sola?
Sto cercando in tutti i modi di dissimulare il freddo che sento nel cuore.
Di non farlo trasparire nelle parole, nei messaggi, negli sguardi.. In qualsiasi cosa.
Perchè, sinceramente mi sento un po’ distaccata da tutto ultimamente..
Sarà la solitudine, sarà che mi sento messa in disparte, sarà che ogni persona a cui tengo tiene a sua volta ad altro e quel qualcos altro, manco a dirlo, non sono io.
Mi chiedo allora se non sia io ad avere un qualche problema dato che metto sempre in secondo piano i miei interessi a favore delle persone che amo, non sia mai che io le trascuri in alcun modo, nemmeno per dedicarmi a una mia attività preferità, quale che sia.
Ed ecco spiegato il gelo, il cuore che si sta addormentando piano piano, gelato nell’indifferenza deglia altri, stanco di accelerare i battiti per scaldarsi e compensare a quel che manca.
Sarà che, si dice, pensaci tu a te che non ci pensa nessuno?
Ovvero: frase random di un programma random che ho ascoltato random dalla tv.
Natale è passato e con esso i brutti pensieri.
Perchè Natale mi ricorda sempre tutto quello che mi manca, che poi a conti fatti questo tutto si riduce a una persona.
Il Natale scorso l’avevo ritrovata, anche se adesso sono esattamete 11 mesi che non la sento questa persona, ma quest’anno non ho avuto il coraggio di cercare un approccio ancora una volta.. Magari sfruttando la “magia del Natale”.
La cosa positiva è che domani comincio a lavorare e essere impegnata mi aiuta a non pensare a nulla, il che è sempre utilissimo anche perchè mi ha preso una certa smania di sesso ultimemente che sta diventando quasi fastidiosa per me stessa e la tv serve solo a battere ancora sull’argomento e infastidirmi ancora di più.
Intanto cerco disperatamente V.M 18 della Santacroce, senza ottenere risultati, che dopo aver letto Amorino voglio assolutamente avere il libreria.
E adesso smetto di scrivere pezzi di discorso senza connessione logica e vado a farmi un the.
Ooh un the.
— Chuck Palahniuk, Invisible Monsters (via lyssaskywalker)
Cigarettes.
Il fatto che io scriva il mio primo post alla mezzanotte del 22 dicembre, quando dovremmo essere tutti sopravvissuti alla fine del mondo, non ha davvero alcun senso. Di salvo in me c’è ben poco. Considerando che non posso abbuffarmi di cioccolato come vorrei, che fa un freddo e il mio piumone quasi non basta e considerando anche che non ho niente da leggere posso affermare che la fine del mondo per me è arrivata. E mi ritrovo in una situazione generale che non mi piace per niente; Mi sento trascurata e non so nemmeno io esattamente perchè.. Sarà che il mio ragazzo non mi mette un dito addosso da quasi tre settimane (e non sembrano esserci prospettive per i prossimi giorni per quanto ne so), sarà che ho un solo pacchetto sotto l’albero e non è il suo (e la cosa, per me, è molto triste), sarà che vedo tutte le attenzioni che vorrei rivolte a qualcun altro o addirittura a qualcos’altro.. Sta di fatto che, fine o no del mondo scampata, mi ritrovo ad aprire un blog per scrivere quello che mi sento dentro dato che, se non si era ancora capito, non ho nessuno con cui parlarne. Potrei riassumere tutto dicendo semplicemente che non ho quello che vorrei. E chi lo ha? Direbbero molti, ma ciò non significa che non si abbia un bisogno straziante proprio delle cose che, guarda caso, ci mancano. Io ho bisogno di un po’ di attenzioni, un po’ d’amore in più e qualcuno che mi ascolti. Ma forse è chiedere troppo.
23rd Dicembre, Domenica — Reblog


